Domenica, 6 novembre 2016
Anno XInovembredirettore Roberta Candus redazione@golfegusto.it
BELLA GIORNATA AL GOLF CHERASCO E INTERESSANTE CENA DEL NUOVO CHEF GIUSEPPE AL RISTORANTE 19a BUCA
SI E' CONCLUSO IN UN CRESCENDO NOTEVOLE IL CIRCUITO SENZA FINALE DI GOLF&GUSTO CUP 2016
CAMBIA L'OFFICIAL WORLD GOLF RANKING, SEMPRE SUL TRONO L'AUSTRALIANO JASON DAY SEGUITO DA 2° RORY McLIROY, 3° DUSTIM JOHNSON, 4° HENRIK STENSON, 5° JORDAN SPIETH, 6° HIDEKI MATSUYAMA, 7° ADAM SCOTT, (ç PATRICK REED, 9° BUBBA WATSON, 10 DANNY WILLETT, 11° RICKIE FOWLER
Terzo posto per Matteo Manassero, 21° Nino Bertasio, 47° Renato Paratore
notizie del3/11
Nel Turkish Airlines Open, primo dei tre tornei delle Final Series che concludono la stagione dell’European Tour sul percorso del Regnum Carya G&Spa Resort (par 71), ad Antalya in Turchia, sono in testa con 64 (-7) il sudafricano George Coetzee, con il danese Thorbjorn Olesen sulla scia (65, -6), mentre Matteo Manassero, terzo, è affiancato dallo spagnolo Jorge Campillo, dall’austriaco Bernd Wiesberger e dal cinese Haotong Li. Subito dietro, settimi con 67 (-4), lo spagnolo Pablo Larrazabal e il thailandese Thongchai Jaidee. Hanno tenuto un buon passo anche Nino Bertasio, 21° con 69 (-2), e Renato Paratore, 47° con 71 (par). Al 15° posto con 68 (-3) il coreano Byeong Hun An e con stesso score di Bertasio anche Danny Willett, campione Masters e numero due della money list. Hanno girato in 70 (-1) colpi l’inglese Lee Westwood e lo svedese Robert Karlsson, 30.i, e sono andati un colpo sopra par, 58.i con 72 (+1), l’irlandese Padraig Harrington, il francese Victor Dubuisson, il thailandese Kiradech Aphibarnrat e l’indiano Anirban Lahiri. George Coetzee, 30enne di Pretoria con tre titoli nel circuito ottenuti negli ultimi due anni, ha infilato otto birdiie contro un bogey per il 64. Gli azzurri sono partiti dalla buca 11. Matteo Manassero (nella foto) è arrivato al giro di boa con tre birdie e un bogey, poi ha messo a segno altri tre birdie. Nino Bertasio ha guadagnato i due colpi sul par con un eagle, due birdie e due bogey sulle prime otto buche, mantenendoli successivamente con due birdie e due bogey. Renato Paratore ha iniziato male con un bogey e un doppio bogey, ma ha avuto una bella reazione tornando a livello con quattro birdie e un bogey  sulle ultime otto buche.
Il montepremi è di 6.360.000 euro, con prima moneta di 1.065.388 e premi superiori rispetto a quelli per un successo in una gara normale per i primi sette.

Thorbjorn Olesen secondo al primo giro del Turkish Airlines Open
Il primo vincitore asiatico ad entrare nel World Ranking è Hideki Matsuyama vincitore del HSBC Champions World Golf
RYDER CUP 2022 A RISCHIO
Dalla Legge di Bilancio sbarcata alla Camera rischiano di sparire le garanzie per l'evento al Marco Simone e i fondi per i Mondiali di Sci del 2021 a Cortina.

2 NOVEMBRE 2016 - ROMA
Il fine politico, assicurano, è nobile: evitare gli assalti alla diligenza dell’ultimo secondo, quelli che fino all’anno scorso hanno trasformato le leggi finanziarie in enormi e inestricabili frullatori, dove finivano finanziamenti di ogni genere. Il guaio è per lo sport italiano, però: perché le garanzie per l’organizzazione della Ryder Cup di golf del 2022, prevista al Marco Simone di Roma, e i soldi per il Mondiale di sci del 2021, sulle piste di Cortina, saranno accantonati in altro modo, anzi in altro contenitore, ma intanto rischiano di sparire dal tavolo, cioè dalla nuova legge di bilancio (ora si chiama così) appena sbarcata in Commissione alla Camera. Sono circa duecentotrenta milioni di euro, una cifra rilevante: 97 messi a bilancio nei prossimi sette anni a copertura dell’organizzazione della Ryder di golf, 130 stanziati nel prossimo quinquennio per i Mondiali di sci, cento per le infrastrutture, trenta per gli impianti sportivi.

Sesta e ultima gara consecutiva del LPGA Tour in Oriente, che poi si concluderà con gli ultimi due eventi in Messico e in Florida. Si disputa il Toto Japan Classic (4-6 novembre) al  Taiheiyo Club (Minori Course) a Ibaraki in Giappone, torneo a invito riservato a 78 concorrenti, senza taglio e con un montepremi di 1.500.000 dollari. Difende il suo unico titolo nel circuito la 29enne coreana Sun-Ju Ahn che alle lusinghe del LPGA Tour preferisce il Japan Tour dove dal 2010 a oggi ha ottenuto 22 successi. oltre ad altri sette in quello di casa.Si confronterà con la neozelandese Lydia Ko (nella foto), numero uno mondiale, con la thailandese Ariya Jutanugarn, numero due, e con altre giocatrici importanti quali le statunitensi Lexi Thompson, Stacy Lewis, Jessica Korda e Paula Creamer, la cinese Shanshan Feng, vincitrice la sorsa settimana del Sime Darby Malaysia, la norvegese Suzann Pettersen, e le altre nipponiche Haru Nomura, Hiroko Fukushima e Shiho Oyama. info

Nel NBO Golf Classic Grand Final del Challenge Tour, sul percorso dell’Al Mouj Golf, a Muscat in Oman, ha mantenuto il comando con 198 colpi (67 64 67, -18) il tedesco Bernd Ritthammer, 29enne di Norimberga con due titoli nel circuito in stagione e in carriera che, sesto nell’ordine di merito, ha già la ‘carta’ in tasca. Ha due colpi di vantaggio sul francese Matthieu Pavon (202, -16) e tre sul neozelandese Ryan Fox (201, -15), anche loro già promossi. Cercano invece un posto al sole il francese Julien Guerrier e l’inglese Gary King, quarti con 202 ( -14), lo svedese Jens Dantorp, sesto con 203 (-13), e il transalpino Adrien Saddier, settimo con 204 (-12), tutti con diverse opzioni. Insieme a Saddier c’è l’altro svedese Alexander Bjork, uno dei migliori della stagione, anch’egli nel circuito maggiore.Lorenzo Gagli è sceso dal 18° al 35° posto con 214 colpi (72 68 74, -2) e praticamente ha perso ogni possibilità di classificarsi entro i primi 15 dell’ordine di merito finale del Challenge Tour che riceveranno una ‘carta’ per l’European Tour 2017. info

Dopo il primo giro dello Shriners Hospitals for Children Open (PGA Tour) al TPC Summerlin (par 71) di Las Vegas in Nevada, l’australiano Rod Pampling 47enne di Readcliffe con due vittorie nel circuito, l’ultima nel 2006 e una lunga carriera da comprimario, ha eguagliato con 60 (-11) colpi il record del percorso, stabilito nel 2014 da J.J. Henry, e conduce davanti a Brooks Koepka e a John Huh (62, -9). Seguono con 64 (-7) Billy Horschel e con 65  Luke List, l’australiano Matt Jones e lo spagnolo Jon Rahm, che ha lo stesso “meno 6” con due buche da giocare. Il giro è stato sospeso per oscurità e dovranno completarlo 26 giocatori che non potranno apportare sostanziali modifiche alla classifica, Rahm a parte. Francesco Molinari è andato in altalena e con un 70 (-1) è a metà classifica (66°). A buon passo Keegan Bradley e il fijiano Vijay Singh, 16.i con 67 (-4) e Ryan Moore, 31° con 68 (-3). Molinari è preceduto dal canadese Graham DeLaet, 51° con 69 (-2), ed è affiancato dal sudafricano Ernie Els, dal nordirlandese Graeme McDowell e dallo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño. Il montepremi è di 6.600.000 dollari. Info

Nel Fatima Bint Mubarak Ladies Open torneo del Ladies European Tour, che si sta svolgendo sul percorso del Saadiyat Beach Golf Club (par 72) nell’Emirato di Abu Dhabi, l’islandese Olafia Kristinsdottir (131 – 65 66 , -13) 24enne di Reykjavik approdata nel circuito dal LET Access, ha preso il largo con sette birdie e un bogey per il 66 (-6)ha portato a tre colpi il vantaggio sulle immediate inseguitrici, le inglesi Georgia Hall e Holly Clyburn, la statunitense Beth Allen e la francese Gwladys Nocera (134, -10). Sono in sesta posizione con 135 (-9), l’austriaca Christine Wolf, l’inglese Melissa Reid e l’australiana Sarah Kemp e in nona con 136 (-8) la finlandese Minea Blomqvist. Più defilata la danese Nicole Broch Larsen, 22ª con 139 (-5).Sono rimaste in gara Giulia Sergas, 41ª con 141 (72 69, -3), e Stefania Croce, 46ª con 142 (72 70, -2), e sono uscite al taglio, caduto a 143 (-1), Diana Luna (73 75) e Sophie Sandolo (81 67), 102.e con 148 (+4).

Nell’Andalucia Costa del Sol Open de España Feminino (Ladies European Tour), che si è concluso all’Aloha Golf Club (par 72) a Marbella in Spagna, la spagnola Azahara Muñoz (278 – 72 66 70 70, -10) ha sorpassato nel finale la statunitense Beth Allen (279, -9) e ha vinto. All’Aloha Golf Club (par 72) di Marbella in Spagna, bella prova di Diana Luna, ottava con 288 (72 71 69 76, par), buona difesa di Giulia Sergas, 18ª con 291 (71 75 72 73, +3) e metà classifica per Giulia Molinaro, 35ª con 294 (74 74 72 74, +6). Dietro le due protagoniste  le inglesi Georgia Hall e Sophie Walker, terze con 283 (-5), e Florentyna Parker, quinta con 284 (-4). Azahara Muñoz, 29enne di Doña Mencia (Cordoba), ha ottenuto il quinto successo nel circuito, ma nel suo palmares figura anche un titolo nel LPGA Tour, dove gioca di preferenza. Ha concluso la sua corsa con un 70 (-2) dovuto a tre birdie e a un bogey. Due birdie, quattro bogey e un doppio bogey per un 76 (+4) hanno fatto perdere cinque posizioni a Diana Luna. Per Giulia Sergas 73 (+1) colpi con due birdie e tre bogey e 74 (+2) per Giulia Molinaro con tre birdie, tre bogey e un doppio bogey. Sono uscite al taglio Stefania Croce (79 73) e Sophie Sandolo (75 77), 87.e con 152 (+8). La Muñoz è stata gratificata con 45.000 euro su un montepremi di 300.000 euro. Info

Al Paris Legends Championship (9-11 settembre), torneo del Senior Tour che si svolge a Le Golf National, a Guyancourt in Francia, Ha vinto e ottenuto il primo titolo nel circuito con 205 colpi (70 66 69, -8) lo svedese Magnus P. Atlevi, 51enne di Klippen e tre successi nel Challenge Tour in carriera, che ha prevalso per due colpi sull’inglese Philip Golding e sui gallesi Stephen Dodd e Mark Mouland (207, -6), quest’ultimo in vetta nei primi due turni. Al quinto posto con 208 (-5) il sudafricano James Kingston e al sesto con 210 (-3) gli inglesi Gary Wolstenholme e Simon P. Brown e l’australiano Peter Fowler. Sotto tono lo statunitense John Daly e il gallese Ian Woosnam, 22.i con 216 (+3). Costantino Rocca è terminato al 50° posto con 232 colpi (78 74 80, +19). Atlevi ha ricevuto un assegno di 52.500 euro su un montepremi di 350.000 euro. info

Sui percorsi del Ribagolfe (par 72), a Lisbona in Portogallo, e del Golf d’Hardelot (par 71), ad Hardelot in Francia, è iniziata la Section C dello Stage 1 della Qualifying School dell’European Tour. Sul tracciato portoghese, dove saranno ammessi allo Stage 2 i primi 23 classificati e i pari merito al 23° posto, sono rimasti in corsa il dilettante Michele Cea (nella foto), 30° con 217 (73 71 73, +1), e Andrea Rota, 50° con 220 (74 75 71, +4). Sono usciti al taglio Nunzio Lombardi, 64° con 224 (+8), Aron Zemmer, 80° con 231 (+15), e Federico Ranelletti, 87° con 234 (+18). Sempre in vetta con 205 (65 68 72, -11) l’inglese Henry Smart davanti al canadese Drew Nesbitt (207, -9) e allo statunitense Julian Suri (208, -8). Al Golf d’Hardelot è fuori gioco l’unico italiano in gara, Federico Elli, 77° con 223 (73 74 76, +10) colpi. E’ passato a condurre con 201 (68 67 66, -12) il dilettante francese Nicolas Maheut con quattro colpi di vantaggio sull’altro amateur belga Mauro Anderi e sullo spagnolo Marco Pastor (205, -8). Si sono disputate già quattro prove e Niccolò Quintarelli ha avuto l’accesso allo Stage 2 sul percorso del Golfclub Schloss Ebreichsdorf, in Austria, dove è giunto sesto. Non si sono qualificati Michele Ortolani, Andrea Bolognesi, Leonardo Motta e Tomaso Zannin. Poca fortuna anche per Giorgio De Filippi al Fleesensee G&CC in Germania. Lo Stage 2 si disputerà dal 4 al 7 novembre su quattro percorsi spagnoli (Las Colinas G&CC, Campo de Golf El Saler, Lumine G&BC e Panoramica) e la finale su 108 buche avrà luogo dal 12 al 17 novembre  al PGA Catalynya Resort, di Girona, sempre in Spagna. info

 
All'Alps Tour Alps Costa del Sol sul percorso del Lauro Golf (par 72), ad Alhaurin de la Torre in Spagna,l' inglese Tom Shadbolt ha vinto con 270 colpi (69 71 67 63, -18). Il 28enne inglese ha ottenuto il primo titolo nel circuito superando nel giro finale lo spagnolo Santiago Barrio (273, -15), leader dopo tre turni. In terza posizione con 277 (-11)  l’altro iberico David Borda e il francese Nicolas Tacher e in quinta con 278 (-10) il transalpino Thomas Elissalde. Sono andati a premio sette giocatori italiani: Lorenzo Scotto, 14° con 284 (78 67 68 71, -4), Gregory Molteni, 17° con 285 (-3), Aron Zemmer, 21° con 286 (-2), Stefano Pitoni, 25° con 287 (-1), Alberto Campanile, 37° con 290 (+2), Corrado De Stefani e Joon Kim, 44.i con 295 (+7). Sono usciti al taglio Valerio Pelliccia e Federico Maccario, 49:i con 147 (+3), Leonardo Sbarigia, 65° con 149 (+5), Alessandro Grammatica, 77° con 150 (+6), Federico Colombo, 85° con 151 (+7), Luca D’Andreamatteo e Nunzio Lombardi, 91.i con 152 (+8), Andrea Gobbato (am), 103° con 156 (+12), Federico Ranelletti, 108° con 158 (+14), e Guglielmo Bravetti, 109° con 169 (+16). Si è ritirato Niccolò Quintarelli. Tom Shadbolt è stato gratificato con 6.960 euro su un montepremi di 48.000 euro.info

Nel World Amateur Team Championships – Eisenhower Trophy (21-24 settembre), ossia al campionato mondiale a squadre dilettantidisputato sui percorsi del Mayakoba El Camaleón GC (par 71) e dell’Iberostar Playa Paraiso GC (par 72), a Playa del Carmen in Messico. L'Italia (Stefano Mazzoli 67 71 89 73, Guido Migliozzi 74 76 70 72, Luca Cianchetti 75 74 80 73) si è classificata al 34° posto con 581 colpi (141 145 150 145, +9) . Ha dominato l’Australia (Cameron Davis, Curtis Luck, Harrison Endycott) che si è imposta tra i team con con lo score record di 534 colpi (-38) e nell’individuale con Davis (269 –  67 66 68 68, -17). I vincitori hanno ottenuto il loro quarto titolo mondiale lasciando a 19 colpi l’Inghilterra (583, -19) e a venti Austria e Irlanda (554, -18). In quinta posizione la Norvegia (555, -17), in sesta la Nuova Zelanda e gli Stati Uniti (557, -15) e in nona il Canada e la Spagna (560, -12). Nell’individuale Cameron Davis ha preceduto il connazionale Curtis Luck (271, -15), l’inglese Alfie Plant, il coreano Sunh Ho Yun e il polacco Adrian Meronk (274, +1). All’80° posto Guido Migliozzi (292, +6), al 117° Stefano Mazzoli (300, +14) e al 125° Luca Cianchetti (302, +16). Hanno accompagnato gli azzurri il capitano Marco De Rossi, il direttore tecnico Gianluca Crespi, l’allenatore Alberto Binaghi e il fisioterapista Massimo Messina. Info

Nel The Evian Championship Juniors Cup (20-21 settembre) sul percorso dell’Evian Resort Golf Club, a Evian les Bains in Francia, per l'Italia Niccolò Agugiaro, in foto, Matteo Cristoni, Elena Di Girolamo e Sophie Jasmine Pavia. Oltre all’Italia saranno in gara altre 16 squadre in rappresentanza di Austria, Belgio, Cina, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia 1, Francia 2, Giappone, Messico, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svizzera, Olanda e Stati Uniti. Il torneo si disputa sulla distanza di 36 buche con classifica a squadre, per la quale saranno presi in considerazione i migliori tre score giornalieri di ogni quartetto, e individuale su classifica unica, ragazzi e ragazze. Accompagna il team italiano l’allenatore Giovanni Magni. Info

Nel World Junior Girls Championship, in svolgimento al Missisagua Golf & Country Club (par 72), nella città che da il nome al circolo in Canada, l’Italia (Caterina Don, Angelica Moresco, in foto) è salita dall’ottavo al sesto posto con 294 (149 145, +6) colpi e Caterina Don dal quarto al terzo con 144 (72 72, par). Le azzurre hanno recuperato malgrado stiano affrontando l’impegno soltanto in due, perché la terza componente della squadra, Alessia Nobilio, è stata costretta a dare forfait alla vigilia della gara. Nella graduatoria a squadre il team delle Filippine (285 – 135 150, -3) ha mantenuto il comando, ma ha vistosamente rallentato permettendo alle prime inseguitrici, Cina, Stati Uniti, Corea e Svezia, di ridurre lo svantaggio a sette colpi (292, +4). Alle spalle dell’Italia la Danimarca (296, +8), l’Inghilterra (297, +9), la Norvegia e la Germania (298, +10). Nell’individuale la filippina Yuko Saso (143 – 66 77, -1) è stata raggiunta dalla cinese Mohan Du (73 70). A un colpo Caterina Don, la coreana Hee-Jung Lim e la filippina Harmie Nicole Constantino. E’ passata dal 25° al 18° posto Angelica Moresco (nella foto) con 150 (77 73, +6). Si gioca sulla distanza di 72 buche e per la graduatoria a squadre vengono presi in considerazione i due migliori score su tre giornalieri. Accompagna le azzurre l’allenatore Enrico Trentin. Nella Junior Ryder Cup, in programma il 26 e 27 settembre all’Interlachen Country Club di Edina nel Minnesota,la selezione under 18 degli Stati Uniti ha battuto quella dell’Europa per 15,5-8.5 nella decima edizione. I ragazzi continentali, in svantaggio per 5-7 dopo la prima giornata in cui si sono svolte due sessioni di doppio, hanno ceduto nettamente  nella seconda dove gli americani hanno esercitato una netta prevalenza nei singoli con un parziale di 8,5-3,5. Ha fatto parte della squadra europea Emilie Alba Paltrinieri, nella foto, che ha vinto, con l’austriaca Emma Spitz, il foursome contro Alyaa Abdulghany-Lucy Li (1 up) e poi ha perso nel fourball, a coppie miste, insieme con il finlandese Matias Honkala (4/3 da Patrick Welch/Lucy Li) e nel singolo per 6/4 da Lucy Li, che ha incontrato curiosamente in tutti e tre i matches. E’ stata la quinta vittoria consecutiva degli americani e la sesta in totale, contro quattro degli europei. info  
alcuni dei piatti della serata
Il team del Ristorante Dicianovesima Buca
Un weekend a Venezia? Scegliete il B&B Ca' Isidoro, a 5 mn. da Piazza San Marco