Domenica, 20 novembre 2016
Anno XInovembredirettore Roberta Candus redazione@golfegusto.it
BELLA GIORNATA AL GOLF CHERASCO E INTERESSANTE CENA DEL NUOVO CHEF GIUSEPPE AL RISTORANTE 19a BUCA
SI E' CONCLUSO IN UN CRESCENDO NOTEVOLE IL CIRCUITO SENZA FINALE DI GOLF&GUSTO CUP 2016
CAMBIA L'OFFICIAL WORLD GOLF RANKING, SEMPRE SUL TRONO L'AUSTRALIANO JASON DAY SEGUITO DA 2° RORY McLIROY, 3° DUSTIM JOHNSON, 4° HENRIK STENSON, 5° JORDAN SPIETH, 6° HIDEKI MATSUYAMA, 7° ADAM SCOTT, (ç PATRICK REED, 9° BUBBA WATSON, 10 DANNY WILLETT, 11° RICKIE FOWLER
Francesco Molinari al 4° posto e Renato Paratore 30°
notizie del20/11
Nel DP World Tour Championship, torneo al quale sono stati ammessi i primi 60 classificati della money list e che conclude la stagione dell’European Tour. Sul tracciato dello Jumeirah Golf Estates (par 72) di Dubai ha laureato lo svedese Henrik Stenson, vincitore della Race to Dubai, miglior giocatore nel circuito europeo 2016. In un finale ricco di colpi di scena si è assicurato il terzo titolo in carriera il 22enne inglese Matthew Fitzpatrick  (271 - 69 69 66 67, -17) ), che ha approfittato di un grave errore del connazionale Tyrrell Hatton (272 - 71 66 67 68, -16) ) il quale alla buca 18 ha favorito il sorpasso in extremis con una palla in acqua. Al terzo posto con 274 (-14) il sudafricano Charl Schwartzel e, affiancati a Francesco Molinari, quarto, l'austriaco Bernd Wiesberger, il belga Nicolas Colsaerts, il danese Soren Kjeldsen e il francese Victor Dubuisson, leader dopo tre turni.Molinari ha offerto una nuova grande prova terminando quarto con 275 colpi (68 67 70 70, -13) in questo evento finale, dove sono stati ammessi i primi 60 classificati della money list. Il torneo ha concluso la stagione dell’European Tour. Hanno dato spettacolo, salendo entrambi  dal 22° al nono posto con 276 (-12) grazie il miglior parziale di giornata (65, -7), Henrik Stenson, che ha voluto dare un tono alla sua vittoria nella Race to Dubai, dopo tre giri d'attesa, e Rory McIlroy, il quale alla vigilia aveva quale obiettivo il successo per tornare numero uno al mondo e che lo ha mancato soprattutto per una falsa partenza (55° con 75, +3).
I due avversari più temibili per Stenson, il connazionale Alex Noren, 23° con 280 (-8), e l'inglese Danny Willett, 50° con 287 (-1) non si sono neanche dati una minima possibilità di effettuare il sorpasso, e hanno finito in calando.Ha condotto una bella gara anche Renato Paratore, 30° con 282 (70 73 70 69, -6). Nella graduatoria finale Stenson ha prevalso con E 4.148.402 guadagnati in stagione seguito da Willett (E 3.734.528), Noren (E 3.447.323), Hatton (E 3.233.586) e da McIlroy (E 2.971.988). Molinari è salito dal 24° al 19° posto con E 1.494.934 e Paratore dal 59° al 57° con E 637.032. Negli ultimi cinque anni la Race to Dubai è stata dominata dallo stesso Stenson, vincitore anche nel 2013, e da McIlroy, a segno nel 2012-2014 e 2015. Francesco Molinari, in vetta dopo due turni, ha perso un po' di ritmo nella seconda parte del torneo con due 70 (-2), ma questo non ha tolto nulla alla sua ottima performance. Ha confermato la quarta piazza ottenuta anche nella scorsa stagione e ha veramente concluso alla grande un anno da incorniciare con quattro prestazioni di elevatissimo livello tecnico e di gioco: in sequenza, il successo nell'Open d'Italia, il sesto posto nell WGC HSBC Champions e il quarto nello Shriners Hospital (PGA Tour), comprensivo di un giro in 61, e a Dubai. Nel suo score quattro birdie e due bogey come nel turno precedente.
Renato Paratore, il più giovane in campo con i suoi 19 anni, è stato un po' alterno, ma ha avuto momenti di gioco in cui sono emersi sia la bravura che la saldezza di nervi, specie quando ha dovuto rimettere in piedi score che rischiavano di divenire pesanti. In chiusura 69 (-3) colpi, suo miglior punteggio nell'evento, con cinque birdie e due bogey.
Matthew Fitzpatrick ha ricevuto un assegno di 1.217.175 euro su un montepremi di 7.450.000 euro.

Henrick Stenson vincitore Race to Dubai
Matthew Fitzpatrick
Patrick Nathaniel Reed, 26enne di San Antonio (Texas), professionista dal 2011, il miglior giocatore statunitense nell’ultima Ryder Cup, sarà membro dell’European Tour anche nella stagione 2017 vanta cinque titoli nel PGA Tour, compreso quello nel WGC Cadillac Championship che conta per tutti i circuiti mondiali. Ha giocato due Ryder Cup (2014-2016) e una Presidents Cup (2015). Nel 2016 gli figurano nove presenze nell’European Tour, ma in realtà ha disputato in Europa solo l’Open Championship e lo Scottish Open, Il resto delle partecipazioni nel torneo comuni a tutti i tour, ossia gli altri tre major, tre WGC e i Giochi Olimpici
Il 74° Open d'Italia
Il 74° Open d’Italia, in programma dal 12 al 15 ottobre 2017 , sarà uno dei sette tornei delle Rolex Series, novità nel calendario dell’European Tour che accrescerà il prestigio delle manifestazioni con un montepremi minimo di 7 milioni di dollari. L’introduzione delle Rolex Series è stata ufficializzata dal CEO dell’European Tour, Keith Pelley in occasione del DP World Tour Championship di Dubai, evento che chiude la stagione 2016 del principale circuito golfistico europeo. “La nascita delle Rolex Series – ha detto Pelley – rappresenta uno dei più importanti avanzamenti del circuito nei suoi 44 anni di storia. Un nuovo concetto di evento, che nei prossimi anni, grazie al supporto di Rolex, valorizzerà la competitività e la spettacolarità del gioco a vantaggio dei membri dell’European Tour e di tutti gli appassionati di golf”.
L’Open d’Italia, che nell’ambito del Progetto Ryder Cup 2022 avrà un montepremi di 7 milioni di euro per le edizioni dal 2017 al 2027, entra così a pieno titolo nel gotha dei tornei europei, dando prova della crescita del movimento golfistico italiano dopo l’aggiudicazione della Ryder Cup 2022.

BMW PGA Championship (25-28 maggio, Wentworth Club, Inghilterra, montepremi: $ 7.000.000)

Dubai Duty Free Irish Open (6-9 luglio, Portstewart GC, Irlanda del Nord; $ 7.000.000)

Aberdeen Asset Management Scottish Open (13-16 luglio, Dundonald Links, Scozia, $ 7.000.000)

Open d’Italia (12-15 ottobre, E 7.000.000)

Turkish Airlines Open (2-5 novembre, Regnum Carya Golf, Turchia, $ 7.000.000)

Nedbank Golf Challenge (9-12 novembre, Gary Player CC, Sudafrica, $ 7.500.000)

DP World Tour Championship (16-19 novembre, Jumeirah Golf Estates, Dubai, $ 8,000,000)

Dopo il terzo giro del BANK BRI-JCB Indonesia Open (Asian Tour) è stato sospeso e sul percorso del Pondok Indah Golf Course (par 72), a Giacarta in Indonesia, al vertice si è portato l’indiano Jeev Milkha Singh (203 – 71 66 66, -13), 44enne di Chandigarth con sei successi nel circuito e con quattro nell’European Tour, il quale con un 66 (-6 con sei birdie senza bogey) ha staccato di un colpo il connazionale Gaganjeet Bhullar (204, -12) e di due il thailandese Pannakorn Uthaipas (205, -11). Alessandro Tadini è al 32° posto con 212 colpi (69 72 71, -4), alla settima gara stagionale nell’Asian Tour dove è approdato con la ‘carta’ conquistata a inizio stagione, praticamente è rimasto nella stessa posizione di classifica nei tre turni. Il montepremi è di 300.000 dollari. info

Sul percorso del Tiburon Golf Club (par 72), a Naples in Florida, la neozelandese Lydia Ko, numero uno mondiale, ha ceduto e da leader a quarta con 205 (70 62 73, -11) colpi, con il gran recupero della thailandese Ariya Jutanugarn, numero due, che l’ha agganciata (205 – 72 68 65), risalendo dal 19° posto, hanno caratterizzato la terza giornata del CME Group Tour Championship, ultimo torneo stagionale del LPGA Tour, che assegna anche un milione di dollari alla vincitrice della speciale classifica a punti della Race to the CME Globe, la versione al femminile della FedEx Cup ma con premi molto inferiori. Con questa classifica il jackpot andrebbe alla Jutanugarn (nella foto), che conduce tale graduatoria, ma con un successo la Ko ribalterebbe la situazione. Potrebbe comunque farlo terminando seconda o terza e con l’avversaria due posti indietro o con varie altre opzioni più difficili da realizzarsi. Le due sono anche il lotta per il primato nella money list, dove sono separate da pochi dollari ($ 2.457.218 per la thailandese e $ 2.457.913 per la Ko). Il montepremi del CME Group Tour Championship è di 2.000.000 di dollari. info

Il canadese Mackenzie Hughes è rimasto al comando con 128 (61 67, -14) colpi nel RSM Classic (PGA Tour), che si sta svolgendo sui due percorsi del Sea Island Resort (Seaside Course par 70, Plantation Course par 72), a Sea Island in Georgia.Si è portato al secondo posto con 130 (-12) il taiwanese Cheng Tsung Pan e sono al terzo con 131 (-11) Blayne Barber, Chad Campbell, Chesson Hadley e Hudson Swafford. Hanno perso terreno Jim Furyk e il colombiano Camilo Villegas, 17.i con 133 (-9), è risalito l’inglese Ian Poulter, da 60° a 26° con 134 (-8), e sono a metà classifica l’indiano Anirban Lahiri, 36° con 135 (-7), e l’inglese Luke Donald, 50° con 136 (-6).Il taglio, caduto a 137 (-5), ha messo fuori gioco Kevin Kisner (nella foto), campione in carica, Zach Johnson, lo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño e il sudafricano Ernie Els, 110.i con 140 (-2), Bryson DeChambeau, il neo pro che stenta a riprende il buon ritmo della passata stagione, 120° con 141 (-1), e Matt Kuchar, 127° con 142 (par).Mackenzie Hughes, che compirà 26 anni mercoledì prossimo, è alla nona presenza sul tour, la quinta stagionale, dove è approdato  attraverso il priority-ranking (28°) del Web.com Tour. Dopo il 61 (-9) al Seaside Course, con nove birdie senza bogey, si è espresso con un 67 (-5) al Plantation Course con cinque birdie e nuovamente senza bogey. Il montepremi è di sei milioni di dollari. Info

Nella Lalla Aicha Tour School Pre Qualifier A (16-19 novembre) del Ladies European Tour sul percorso del Royal Golf Mohammedia, a Mohammedia in Marocco, Lucrezia Colombotto Rosso, 13ª con 224 (74 77 73, +8) ha guadagnato una posizione e Alessandra Braida, 16ª con 226 (78 73 75, +10), ne ha perse due a un giro dal termine. In risalita anche Elisabetta Bertini, da 31ª a 25ª con 230 (76 81 73, +14). E’ continuata la corsa di testa della scozzese Jane Turner (210 – 65 73 72, -6), che è stata avvicinata dalla dilettante francese Camille Chevalier (214, -2), grazie a un 66 (-6). Sono le uniche due giocatrici sotto par, mentre è a livello l’amateur danese Puk Lyng Thomsen (216), e sono un colpo sopra la francese Julie Aime e le inglesi Bethan Popel (am) e Lucy Goddard (217, +1). Il torneo si disputa sulla distanza di 72 buche con la partecipazione di 64 concorrenti. Sono quattro le prequalifiche che conducono alla finale. Due si svolgono in Marocco, l’attuale e la Pre Qualifier B, stesso campo dal 9 al 12 dicembre, La Pre Qualifier C (23-26 novembre) avrà luogo all’Angkor Golf Resort in Cambogia e la Pre Qualifer D /23-26 novembre) al Golf Club La Padera de Potosi in Colombia. In totale saranno in gara atlete di 42 nazioni.

Nell’Andalucia Costa del Sol Open de España Feminino (Ladies European Tour), che si è concluso all’Aloha Golf Club (par 72) a Marbella in Spagna, la spagnola Azahara Muñoz (278 – 72 66 70 70, -10) ha sorpassato nel finale la statunitense Beth Allen (279, -9) e ha vinto. All’Aloha Golf Club (par 72) di Marbella in Spagna, bella prova di Diana Luna, ottava con 288 (72 71 69 76, par), buona difesa di Giulia Sergas, 18ª con 291 (71 75 72 73, +3) e metà classifica per Giulia Molinaro, 35ª con 294 (74 74 72 74, +6). Dietro le due protagoniste  le inglesi Georgia Hall e Sophie Walker, terze con 283 (-5), e Florentyna Parker, quinta con 284 (-4). Azahara Muñoz, 29enne di Doña Mencia (Cordoba), ha ottenuto il quinto successo nel circuito, ma nel suo palmares figura anche un titolo nel LPGA Tour, dove gioca di preferenza. Ha concluso la sua corsa con un 70 (-2) dovuto a tre birdie e a un bogey. Due birdie, quattro bogey e un doppio bogey per un 76 (+4) hanno fatto perdere cinque posizioni a Diana Luna. Per Giulia Sergas 73 (+1) colpi con due birdie e tre bogey e 74 (+2) per Giulia Molinaro con tre birdie, tre bogey e un doppio bogey. Sono uscite al taglio Stefania Croce (79 73) e Sophie Sandolo (75 77), 87.e con 152 (+8). La Muñoz è stata gratificata con 45.000 euro su un montepremi di 300.000 euro. Info

Al Paris Legends Championship (9-11 settembre), torneo del Senior Tour che si svolge a Le Golf National, a Guyancourt in Francia, Ha vinto e ottenuto il primo titolo nel circuito con 205 colpi (70 66 69, -8) lo svedese Magnus P. Atlevi, 51enne di Klippen e tre successi nel Challenge Tour in carriera, che ha prevalso per due colpi sull’inglese Philip Golding e sui gallesi Stephen Dodd e Mark Mouland (207, -6), quest’ultimo in vetta nei primi due turni. Al quinto posto con 208 (-5) il sudafricano James Kingston e al sesto con 210 (-3) gli inglesi Gary Wolstenholme e Simon P. Brown e l’australiano Peter Fowler. Sotto tono lo statunitense John Daly e il gallese Ian Woosnam, 22.i con 216 (+3). Costantino Rocca è terminato al 50° posto con 232 colpi (78 74 80, +19). Atlevi ha ricevuto un assegno di 52.500 euro su un montepremi di 350.000 euro. info

Sui percorsi del Ribagolfe (par 72), a Lisbona in Portogallo, e del Golf d’Hardelot (par 71), ad Hardelot in Francia, è iniziata la Section C dello Stage 1 della Qualifying School dell’European Tour. Sul tracciato portoghese, dove saranno ammessi allo Stage 2 i primi 23 classificati e i pari merito al 23° posto, sono rimasti in corsa il dilettante Michele Cea (nella foto), 30° con 217 (73 71 73, +1), e Andrea Rota, 50° con 220 (74 75 71, +4). Sono usciti al taglio Nunzio Lombardi, 64° con 224 (+8), Aron Zemmer, 80° con 231 (+15), e Federico Ranelletti, 87° con 234 (+18). Sempre in vetta con 205 (65 68 72, -11) l’inglese Henry Smart davanti al canadese Drew Nesbitt (207, -9) e allo statunitense Julian Suri (208, -8). Al Golf d’Hardelot è fuori gioco l’unico italiano in gara, Federico Elli, 77° con 223 (73 74 76, +10) colpi. E’ passato a condurre con 201 (68 67 66, -12) il dilettante francese Nicolas Maheut con quattro colpi di vantaggio sull’altro amateur belga Mauro Anderi e sullo spagnolo Marco Pastor (205, -8). Si sono disputate già quattro prove e Niccolò Quintarelli ha avuto l’accesso allo Stage 2 sul percorso del Golfclub Schloss Ebreichsdorf, in Austria, dove è giunto sesto. Non si sono qualificati Michele Ortolani, Andrea Bolognesi, Leonardo Motta e Tomaso Zannin. Poca fortuna anche per Giorgio De Filippi al Fleesensee G&CC in Germania. Lo Stage 2 si disputerà dal 4 al 7 novembre su quattro percorsi spagnoli (Las Colinas G&CC, Campo de Golf El Saler, Lumine G&BC e Panoramica) e la finale su 108 buche avrà luogo dal 12 al 17 novembre  al PGA Catalynya Resort, di Girona, sempre in Spagna. info

 
All'Alps Tour Alps Costa del Sol sul percorso del Lauro Golf (par 72), ad Alhaurin de la Torre in Spagna,l' inglese Tom Shadbolt ha vinto con 270 colpi (69 71 67 63, -18). Il 28enne inglese ha ottenuto il primo titolo nel circuito superando nel giro finale lo spagnolo Santiago Barrio (273, -15), leader dopo tre turni. In terza posizione con 277 (-11)  l’altro iberico David Borda e il francese Nicolas Tacher e in quinta con 278 (-10) il transalpino Thomas Elissalde. Sono andati a premio sette giocatori italiani: Lorenzo Scotto, 14° con 284 (78 67 68 71, -4), Gregory Molteni, 17° con 285 (-3), Aron Zemmer, 21° con 286 (-2), Stefano Pitoni, 25° con 287 (-1), Alberto Campanile, 37° con 290 (+2), Corrado De Stefani e Joon Kim, 44.i con 295 (+7). Sono usciti al taglio Valerio Pelliccia e Federico Maccario, 49:i con 147 (+3), Leonardo Sbarigia, 65° con 149 (+5), Alessandro Grammatica, 77° con 150 (+6), Federico Colombo, 85° con 151 (+7), Luca D’Andreamatteo e Nunzio Lombardi, 91.i con 152 (+8), Andrea Gobbato (am), 103° con 156 (+12), Federico Ranelletti, 108° con 158 (+14), e Guglielmo Bravetti, 109° con 169 (+16). Si è ritirato Niccolò Quintarelli. Tom Shadbolt è stato gratificato con 6.960 euro su un montepremi di 48.000 euro.info

Nel World Amateur Team Championships – Eisenhower Trophy (21-24 settembre), ossia al campionato mondiale a squadre dilettantidisputato sui percorsi del Mayakoba El Camaleón GC (par 71) e dell’Iberostar Playa Paraiso GC (par 72), a Playa del Carmen in Messico. L'Italia (Stefano Mazzoli 67 71 89 73, Guido Migliozzi 74 76 70 72, Luca Cianchetti 75 74 80 73) si è classificata al 34° posto con 581 colpi (141 145 150 145, +9) . Ha dominato l’Australia (Cameron Davis, Curtis Luck, Harrison Endycott) che si è imposta tra i team con con lo score record di 534 colpi (-38) e nell’individuale con Davis (269 –  67 66 68 68, -17). I vincitori hanno ottenuto il loro quarto titolo mondiale lasciando a 19 colpi l’Inghilterra (583, -19) e a venti Austria e Irlanda (554, -18). In quinta posizione la Norvegia (555, -17), in sesta la Nuova Zelanda e gli Stati Uniti (557, -15) e in nona il Canada e la Spagna (560, -12). Nell’individuale Cameron Davis ha preceduto il connazionale Curtis Luck (271, -15), l’inglese Alfie Plant, il coreano Sunh Ho Yun e il polacco Adrian Meronk (274, +1). All’80° posto Guido Migliozzi (292, +6), al 117° Stefano Mazzoli (300, +14) e al 125° Luca Cianchetti (302, +16). Hanno accompagnato gli azzurri il capitano Marco De Rossi, il direttore tecnico Gianluca Crespi, l’allenatore Alberto Binaghi e il fisioterapista Massimo Messina. Info

Nel The Evian Championship Juniors Cup (20-21 settembre) sul percorso dell’Evian Resort Golf Club, a Evian les Bains in Francia, per l'Italia Niccolò Agugiaro, in foto, Matteo Cristoni, Elena Di Girolamo e Sophie Jasmine Pavia. Oltre all’Italia saranno in gara altre 16 squadre in rappresentanza di Austria, Belgio, Cina, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia 1, Francia 2, Giappone, Messico, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svizzera, Olanda e Stati Uniti. Il torneo si disputa sulla distanza di 36 buche con classifica a squadre, per la quale saranno presi in considerazione i migliori tre score giornalieri di ogni quartetto, e individuale su classifica unica, ragazzi e ragazze. Accompagna il team italiano l’allenatore Giovanni Magni. Info

Nel World Junior Girls Championship, in svolgimento al Missisagua Golf & Country Club (par 72), nella città che da il nome al circolo in Canada, l’Italia (Caterina Don, Angelica Moresco, in foto) è salita dall’ottavo al sesto posto con 294 (149 145, +6) colpi e Caterina Don dal quarto al terzo con 144 (72 72, par). Le azzurre hanno recuperato malgrado stiano affrontando l’impegno soltanto in due, perché la terza componente della squadra, Alessia Nobilio, è stata costretta a dare forfait alla vigilia della gara. Nella graduatoria a squadre il team delle Filippine (285 – 135 150, -3) ha mantenuto il comando, ma ha vistosamente rallentato permettendo alle prime inseguitrici, Cina, Stati Uniti, Corea e Svezia, di ridurre lo svantaggio a sette colpi (292, +4). Alle spalle dell’Italia la Danimarca (296, +8), l’Inghilterra (297, +9), la Norvegia e la Germania (298, +10). Nell’individuale la filippina Yuko Saso (143 – 66 77, -1) è stata raggiunta dalla cinese Mohan Du (73 70). A un colpo Caterina Don, la coreana Hee-Jung Lim e la filippina Harmie Nicole Constantino. E’ passata dal 25° al 18° posto Angelica Moresco (nella foto) con 150 (77 73, +6). Si gioca sulla distanza di 72 buche e per la graduatoria a squadre vengono presi in considerazione i due migliori score su tre giornalieri. Accompagna le azzurre l’allenatore Enrico Trentin. Nella Junior Ryder Cup, in programma il 26 e 27 settembre all’Interlachen Country Club di Edina nel Minnesota,la selezione under 18 degli Stati Uniti ha battuto quella dell’Europa per 15,5-8.5 nella decima edizione. I ragazzi continentali, in svantaggio per 5-7 dopo la prima giornata in cui si sono svolte due sessioni di doppio, hanno ceduto nettamente  nella seconda dove gli americani hanno esercitato una netta prevalenza nei singoli con un parziale di 8,5-3,5. Ha fatto parte della squadra europea Emilie Alba Paltrinieri, nella foto, che ha vinto, con l’austriaca Emma Spitz, il foursome contro Alyaa Abdulghany-Lucy Li (1 up) e poi ha perso nel fourball, a coppie miste, insieme con il finlandese Matias Honkala (4/3 da Patrick Welch/Lucy Li) e nel singolo per 6/4 da Lucy Li, che ha incontrato curiosamente in tutti e tre i matches. E’ stata la quinta vittoria consecutiva degli americani e la sesta in totale, contro quattro degli europei. info  
alcuni dei piatti della serata
Il team del Ristorante Dicianovesima Buca
Un weekend a Venezia? Scegliete il B&B Ca' Isidoro, a 5 mn. da Piazza San Marco