Mercoledì, 20 luglio 2016
Anno XIlugliodirettore Roberta Candus redazione@golfegusto.it
PREPARATE LE VOSTRE SACCHE, STA PER INIZIARE IL CIRCUITO DI GOLF&GUSTO-GASTRONOMIA&GREEN. QUEST'ANNO VI TROVERETE MOLTA ATTENZIONE ANCHE AL BENESSERE, PERCHè IL MANGIARE BENE COSE GENUINE, PRODOTTI SELEZIONATI E UN BUON ALLENAMENTO ED ATTENZIONE AL PROPRIO FISICO FA SEMPRE BENE E FA APPREZZARE MAGGIORMENTE I PIACERI DELLA VITA
IERI GARA AL GOLF DI MARGARA, GRANDE PROTAGONISTA IL GORGONZOLA AL CUCCHIAIO DELLA ARRIGONI FORMAGGI
DOPO IL WORLD GOLF CHAMPIONSHIP BRIDGESTONE CAMBIA L'OFFICIAL WORLD GOLF RANKING, SEMPRE SUL TRONO L'AUSTRALIANO JASON DAY SEGUITO DA DUSTIN JOHNSON, JORDAN SPIETH E QUINDI SLITTA AL 4° POSTO RORY MCILROY, 5° BUBBA WATSON
Francesco Molinari , il solo italiano in corsa, conclude al 36° posto
notizie del 18/7
Nell' Open Championship, il terzo major stagionale in svolgimento sul percorso del Royal Troon GC (par 71), a Troon in Scozia lo svedese Henrik Stenson (264 - 68,65,68,63, -20) venti sotto par punteggio record assoluto, ha avuto la meglio su Phil Mickelson (267 -63, 69, 70, 65 -17) staccandolo di tre colpi così da non temeere un eventuale spareggio. Dopo uno dei duelli più belli nella storia del torneo, in cui entrambi i contendenti hanno espresso un golf stellare, Stenson, primo svedese a imporsi in un major, ha superato Phil Mickelson lo statunitense, mantenendo così il trofeo in Europa. La giornata finale è vissuta sul testa a testa dei due grandi protagonisti, mentre per gli altri c’è stata solo lotta per la terza posizione acquisita, con distacco notevole, da J.B. Holmes (278, -6) davanti a Steve Stricker (279, -5). Con una impennata di classe il nordirlandese Rory McIlroy è salito con 280 (-4) al quinto posto, che magari non lo avrà ugualmente soddisfatto, insieme allo spagnolo Sergio Garcia e all’inglese Tyrrell Hatton. Al nono con 282 (-2) Dustin Johnson e al 12° con 283 (-1) Zach Johnson, campione uscente. Si è classificato al 36° posto con 287 (69 71 73 74, +3). Mancati protagonisti e piuttosto deludenti l’australiano Jason Day, numero uno mondiale, 22° con 285 (+1) alla pari con l’inglese Justin Rose e con il thailandese Thongchai Jaidee, e Jordan Spieth, numero tre del world ranking, 30° con 286 (+2). E lo stesso si deve dire di Bubba Watson e di Rafael Cabrera Bello, 39.i con 288 (+4), dell’australiano Adam Scott e dell’inglese Luke Donald, 43.i con 289 (+5), dell’altro inglese Danny Willett, vincitore del Masters, 53° con 291 (+7), e del nordirlandese Graeme McDowell, 63° con 294 (+10). Francesco Molinari si è classificato al 36° posto con 287 (69 71 73 74, +3). Lo svedese, avanti di un colpo al via del giro finale, è stato subito raggiunto da Mickelson e a quel punto si è andati avanti a suon di giocate spettacolari con alterne fortune. La decisione tra la buca 14 e la 16 quando Stenson, che ha imbucato parecchi putt lunghi, ha preso due colpi di margine con tre birdie di fila, a cui Mickelson ne ha opposto solo uno. Un altro birdie a chiudere dello svedese ha portato il divario a tre colpi. Per esprimere il livello espresso da entrambi anche i numeri: Stenson ha segnato 63  (-8) colpi con dieci birdie e due bogey. Mickelson ha risposto con un 65 (-6) con un eagle, quattro birdie e senza bogey che non è bastato per tornare al successo dopo tre anni e nella stessa gara che al momento ha fissato nel 2013 a 42 i titoli acquisiti (con cinque major). Francesco Molinari, dopo due buoni giri iniziali, ha perso smalto e terreno. Ha concluso con un 74 (+3) determinato da due bogey e da un doppio bogey nelle ultime sette buche dopo un birdie sulle prime undici. Il vincitore, 40enne di Guthenburg, ha impreziosito con il major, che mancava, il suo palmares comprendente nove titoli nell’European Tour, tre nel PGA Tour, uno nel Sunshine Tour e uno nel WGC e ha ricevuto un assegno di 1.363.834 euro su un montepremi di 8.500.000 euro. Ha strappato il record del punteggio più basso aa Tiger Woods, che l’aveva stabilito a St. Andrews nel 2000 con “meno 19” (269 colpi). Erano usciti al taglio, caduto a 146 (+4), Matteo Manassero, 89° con 148 (70 78, +6), e il dilettante Stefano Mazzoli, 143° con 154 (76 78, +12).

Stenson e il Claret Jug
I giocatori italiani alle Olimpiadi di Rio 2016

Quattro giocatori azzurri si sono qualificati per le Olimpiadi di Rio 2016: Matteo Manassero prende il posto di Francesco Molinari che ha rinunciato per motivi di famiglia. Manassero è subentrato come prima riserva secondo il ranking olimpico stilato dall’International Golf Federation (IGF). e Nino Bertasio, in campo nel torneo maschile, e Giulia Sergas e Giulia Molinaro in quello femminile. Il golf manca dalle Olimpiadi da 112 anni dopo le uniche due apparizioni a Parigi nel 1900 e a St. Louis nel 1904. La gara olimpica maschile avrà luogo dall’11 al 14 agosto e quella femminile dal 17 al 20 agosto con formula stroke play, 72 buche. Si giocherà sul percorso disegnato dall’americano Gil Hanse, e realizzato nella zona di Barra da Tijuca, nelle vicinanze del villaggio olimpico. Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 278 (145 uomini, 133 donne) in 28 discipline differenti, con 194 pass individuali.

Matteo Manassero è nato a Negrar (VR) il 19 aprile del 1993. Dopo aver conquistato alcuni titoli italiani, il primo all’età di dieci anni (tricolore Baby), è venuto prepotentemente alla ribalta nel 2009 vincendo Amateur Championship, un major per dilettanti disputato in Inghilterra e che mai era stato appannaggio di un sedicenne, primo di una lunga serie di record legati alla sua precocità. Il titolo gli ha dato l’opportunità di partecipare a un major, l’Open Championship, dove si è reso autore di una grande prestazione classificandosi 13° e conquistando la ‘silver medal’ riservata al miglior dilettante.
Nel 2010, sempre da amateur, ha disputato un altro major, il Masters, terminando 36° e divenendo il più giovane giocatore a prendere parte alla manifestazione (16 anni, 11 mesi, 21 giorni) e a superare il taglio. Ha poi fatto meglio nel 2013 il 14enne cinese Tianlang Guan.
E’ passato pro un mese dopo, a maggio, in occasione del BMW Italian Open (29°). Nella nuova categoria si è posto subito l’obiettivo di conquistare la ‘carta’ per l’European Tour  avendo solamente la possibilità di giocare sette gare a invito. Ebbene lo ha centrato  alla sesta e successivamente, a ottobre, ha colto il primo successo nel Castello Masters Costa Azahar, risultando il più giovane vincitore sul circuito a 17 anni e 188 giorni. Nell’occasione è entrato ufficialmente nell’European Tour e anche in questo caso con un primato tolto al compianto grandissimo campione spagnolo Severiano Ballesteros, membro nel 1974 all’età di 17 anni e 200 giorni. Sono seguite tre splendide stagioni in cui ha siglato un titolo in ciascuna di esse: Maybank  Malaysian Open (2011), Barclays Singapore Open (2012) e BMW PGA Championship (2013) insieme a tanti piazzamenti di rilievo. Il successo nel BMW PGA Championship, in un torneo che viene equiparato a un major, è stato accompagnato ancora da un record: nessuno infatti, era mai riuscito a vincerlo alla sua età, appena 20 anni e 37 giorni. Nelle ultime due stagioni ha accusato una flessione, ma ora sta tornando alla ribalta e ne è testimonianza l’ottimo terzo posto nello Scottish Open.

Nino Bertasio, è nato a Zurigo in Svizzera il 30 luglio 1988. Ha svolto una buona carriera da dilettante, poi è entrato nel mondo professionale nel 2011 vincendo la prima gara a cui ha preso parte, il Cimar Open Samanah, del circuito EPD Tour. E’ seguito il titolo nel Campionato Open, stesso anno. Ha trascorso i successivi due anni tra Challenge Tour e Alps Tour, con buone prove in entrambi i circuiti.
L’escalation dal 2014 quando ha vinto due gare nell’Alps Tour (Open de St. François Region Guadeloupe e Asiago Open) e con il primo posto nella money list  è salito nel Challenge Tour. Dopo un buon 2015 nel nuovo circuito, a fine stagione ha conquistato alla Qualifying School la ‘carta’ per l’European Tour 2016. Nel circuito maggiore è stato molto continuo e a portarlo verso le Olimpiadi hanno contribuito due piazzamenti tra i top ten (5° Trophèe Hassan II; 9° Australian PGA).

Giulia Sergas, è nata a Trieste il 26 dicembre 1979. Tra i suoi tanti allori da dilettante spicca il titolo europeo individuale nel 1998. E’ passata professionista nel 1999 e nel 2000 ha debuttato nel Ladies Euopean Tour mettendosi in evidenza con tre top ten e meritando il titolo di “rookie of the year”, ossia debuttante dell’anno.
Nel 2002 si è trasferita negli Stati Uniti rimanendo poi ininterrottamente sul LPGA Tour. Non ha colto successi, ma nella lunga serie di piazzamenti spiccano il secondo posto nello ShopRite Classic (2004) e quelli derivati da ottime prove in alcuni major: il 5° posto nel Womens British Open (2005), il sesto nell’US Womens Open e il decimo nel McDonald LPGA (2008), il quarto nell’US Womens Open e il nono nel WPGA Championship (2012) e il settimo nell’Ana Inspiration ( 2013). Nel 2013 ha fatto parte della squadra europea di Solheim Cup - la versione al femminile della Ryder Cup - che ha travolto la selezione statunitense. Tra i risultati conseguiti nel LET la seconda piazza nel New Zealand Open (2011).

Giulia Molinaro, è nata a Camposampiero (PD) il 23 luglio 1990. Si è laureata alla Arizona State University, dove ha anche svolto intensa attività golfistica con la squadra del College, vincendo il Dale McNamara Invitational. Con la maglia azzurra si è imposta nel Duke of York ed è giunta seconda nel prestigioso Junior Orange Bowl. Ha iniziato la carriera professionista nel 2013 accedendo al Symetra Tour, il secondo circuito femminile statunitense, e si è subito messa in evidenza con il successo nel Friend of Mission Charity Classic (2013), il secondo ottenuto da una giocatrice italiana nel tour americani dopo quello di Silvia Cavalleri nel Corona Championship (LPGA Tour, 2007). A fine stagione, con il secondo posto nella money list ha avuto accesso al LPGA Tour, ma l’impatto con la nuova realtà non ha dato i risultati che sperava. Nel 2015 è tornata nel Symetra Tour e con ben nove “top ten” (in particolare il secondo posto nel Guardian Retirement e nel Four Wind Iternational) è terminata ancora seconda nella money e ha riavuto la “carta” per tornare con le grandi. Dopo un inizio d’anno in sordina ora ha preso a marciare con il passo giusto.

Nel Marathon Classic in svolgimento sul tracciato dell’Highland Meadows Golf Club (par 71), a Sylvania nell’Ohio. Lydia Ko (270 - 68 66 67 69, -14), neozelandese numero uno mondiale, ha vinto superando alla quarta buca di spareggio la coreana Mirim Lee (270 - 66 70 69 65) e la thailandese Ariya Jutanugarn (270 - 67 69 66 68) con le quali aveva terminato alla pari le 72 buche della gara. Ha lasciato una bella impressione la dilettante azzurra Virginia Elena Carta che, piazzamento a parte (69ª con 292 - 71 69 77 75, +8), in questa sua prima esperienza nel circuito femminile più importante del mondo ha messo in mostra ottimi numeri. E’ rimasta fuori dal playoff per un colpo la coreana Hyo Joo Kim, leader dopo tre turni e quarta con 271 (-13). Al quinto posto con 273 (-11) Stacy Lewis e al sesto con 274 (-10) Alison Lee e la spagnola Beatriz Recari. Prestazione sotto tono della canadese Brooke M. Henderson, numero due del Rolex Ranking, 38ª con 284 (par). E’ uscita al taglio Giulia Molinaro, 134ª con 154 (77 77, +12).
La 19enne Lydia Ko, alla quarta vittoria stagionale, ha portato a 14 i titoli nel tour, comprensivi di due major, in un palmares che annovera anche tre successi nel LET e uno nel Korean LPGA. Ha percepito un assegno di 225.000 dollari su un montepremi di 1.500.000 dollari.
Virginia Elena Carta è entrata nel field del torneo grazie al successo ottenuto a maggio nel NCAA Womens Medal Championship individuale, l’evento più prestigioso a livello di College. 
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Nello WINSTONgolf Senior Open (Senior Tour) disputato sul percorso del WINSTONlinks Course (par 72), a Vorbeck in Germania, il tedesco Bernhard Langer, malgrado il sostegno dei suoi fans, non è riuiscito a vincere l’Open di casa e si è dovuto accontentare del terzo posto con 209 (-7) colpi, alla pari con l’australiano Peter Fowler e con lo svedese Magnus P. Atlev. La vittoria se la sono contesa in un playoff lo scozzese Andrew Oldcorn (208 - 70 69 69, -8) e l’inglese Paul Broadhurst (208 - 70 71 67) e il primo ha siglato il suo titolo numero due nel circuito con un birdie alla seconda buca supplementare. Al sesto posto con 210 (-6) l’inglese Paul Wesselingh e il gallese Mark Mouland.
Non è stata una gara favorevole per Costantino Rocca, che ha costantemente navigato in retrovia, classificandosi 57° con 234 colpi (78 80 76, +18). Al vincitore è andato un assegno di 51.693 euro su un montepremi di 350.000 euro. Info

Nel Barbasol Championship (PGA Tour)14/17 luglio al RTJ Trail (Grand National, par 71) di Auburn/Opelika in Alabama, Dopo cinque anni è tornato al successo l’australiano Aaron Baddeley (266 - 70 66 64 66, -18), che ha fatto suo il Barbasol Championship. Mettendo a segno un gran putt di sette metri alla quarta buca supplementare, il 35enne di Lebanon ha battuto il coreano Si Woo Kim (266 - 70 68 65 63) che lo affiancava in classifica dopo i quattro giri previsti. In terza posizione con 267 (-17) Michael Johnson e in quarta con 269 (-15) Richard H. Lee, Michael Thompson, Andres Gonzales e il venezuelano Jhonattan Vegas, protagonista per 54 buche. Aaron Baddeley è stato gratificato con 630.000 dollari (in palio 3.500.000 dollari).  Info

Nel Fred Olsen Challenge de España, al Tecina Golf (par 7) di La Gomera nelle Isole Canarie (14-17 luglio). Ha vinto il francese Adrien Saddier (260 - 61 65 71 63, -24), che in una giornata di grazia sottolineata da un 63 (-8) ha rimontato dal sesto posto.Con un’ottima prestazione Nicolò Ravano è terminato il secondo posto con 263 colpi (69 59 68 67, -21). Ha ottenuto il suo miglior risultato sul Challenge Tour impreziosito anche da un prestigioso record: infatti ha condotto il secondo turno con uno straordinario score di 59 (-12) divenendo il secondo giocatore nella storia del circuito a infrangere il muro dei 60 colpi dopo il francese Adrien Mork, che aveva conseguito lo stesso risultato nel 2006 durante l’Agadir Moroccan Open. Classificati al terzo con 264 (-20) lo spagnolo Carlos Del Moral, il sudafricano Dylan Frittelli, lo svedese Christofer Blomstrand e lo scozzese Ross Kellett, leader dopo tre giri. e al settimo con 265 (-19) l’iberico Juan Sarasti e l’inglese Toby Tree. Più indietro Matteo Delpodio, 38° con 270 (68 68 66 68, -14), e Alessandro Tadini, 65° con 278 (65 70 68 75, -6). Ravano è l’italiano che ha firmato il punteggio più basso sul giro. In precedenza aveva siglato un 60 (-11) Baldovino Dassù nel 1971 a Crans Sur Sierre in occasione dell’European Masters e il fiorentino è uno dei pochi giocatori che detiene il primato sulle 18 buche nell’European Tour, dove nessuno vanta un 59. Adrien Saddier, 24enne di Annemasse, ha siglato il primo titolo nel circuito rendendosi irraggiungibile con un eagle e sette birdie, contro un solo bogey. Per lui 27.200 euro su un montepremi di 170.000 euro. info

Riprende dopo un mese di pausa il Ladies European Tour, che fa tappa nella Repubblica Ceca per il Tipsport Golf Masters (17-19 giugno, 54 buche) in programma sul percorso del Golf Park Pilsen, nei pressi di Praga. Primo successo nel circuito della danese Nanna Koerstz Madsen (198 - 68 65 65, -15). Con una prestazione sopra le righe nel turno conclusivo, sottolineata da un 65 (-6), la 22enne di Smorum ha sorpassato l’australiana Stacey Keating (203 - 68 64 71, -10), in vetta dopo due giri, che ha dovuto condividere la seconda posizione con la scozzese Pamela Pretswell (203 - 70 65 68). Al quarto posto con 204 (-9) la svedese Linda Wessberg e la forte dilettante svizzera Albane Valenzuela, al sesto con 205 (-8) la danese Malene Jorgensen e la gallese Lydia Hall e all’ottavo con 206 (-7) la francese Sophie Giquel-Bettan e l’inglese Liz Young. Diana Luna si è classificata al 22° posto con 209 colpi (70 67 72, -4) perdendo sedici posizioni nella classifica. Si sono fermate al taglio, dopo 36 buche, Sophie Sandolo, 78ª con 145 (76 69, +3), due colpi oltre il limite di qualifica, e Stefania Croce, 113ª con 150 (78 72. +8). Un violento acquazzone ha fatto sospendere il gioco proprio mentre Nanna Koerstz Madsen era a un metro dal quinto birdie di giornata alla buca 14. La sosta di oltre un’ora, però, non le ha fatto perdere la concentrazione e quando è rientrata in campo ha messo a segno il birdie e poi ne ha realizzato un altro alla buca 17 per il trionfo e per ricevere un assegno di 37.500 euro su un montepremi di 250.000 euro. Info

Nel Saint-Malo Golf Open (Alps Tour) in Francia, sul percorso del Saint-Malo Golf Resort, nella città omonima, Stefano Pitoni ha vinto con 203 colpi (65 67 71, -13). Il reatino ha ottenuto il secondo titolo stagionale e in carriera superando nello spareggio il francese Raphael Marguery (203 - 68 67 68), con il quale aveva terminato alla pari le 54 buche della gara. Hanno seguito da vicino i due protagonisti, senza mai insidiarli, l’inglese Andrew Cooley, terzo con 205 (-11), il transalpino Julien Foret, quarto con 206 (-10), e altri due francesi, Thomas Elissalde e l’amateur Jeremy Gandon, quinti con 207 (-9). Con un gran finale, sottolineato da un 66 (-6) miglior score di giornata, Enrico Di Nitto è balzato dal 33° all’ottavo posto con 209 (70 73 66, -7) e, in casa italiana, sono andati a premio anche Federico Maccario, 18° con 212 (71 72 69, -4), Joon Kim, 25° con 213 (72 71 70, -3), Michele Ortolani (72 70 72) e Nicholas De Pedrazzi (71 69 74, -2), 29.i con 214 (-2), Nunzio Lombardi, 37° con 216 (66 75 75, par), e Cristiano Terragni, 46° con 219 (74 70 75, +3). Erano usciti al taglio, caduto a 144, Aron Zemmer e Luca D’Andreamatteo, 49.i con 145 (+1), Corrado De Stefani e Alessandro Grammatica, 56.i con 146 (+2), Guglielmo Bravetti e Federico Colombo, 70.i con 148 (+4), Davide Ghisalberti, 85° con 150 (+6), Valerio Pelliccia e Federico Ranelletti, 91° con 152 (+8), e Leonardo Sbarigia, 102° con 157 (+13).
Per la vittoria ha ricevuto un assegno di 5.800 euro su un montepremi di 40.000 euro.
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Al CitizenGuard Trophy (LET Access) 14-16 luglio che si gioca sul percorso del  Royal Waterloo Golf Club (par 73), a Lasne in Belgio, ha vinto con 207 (70 70 67, -12) l’olandese Anne Van Dam che con un parziale di 67 (-6) ha avuto ragione della francese Justine Dreher e della danese Daisy Nielsen (210, -9). In quarta posizione con 211 (-8) la transalpina Ariane Provot e in quinta con 213 (-6) l’inglese Charlotte Thompson, leader insieme alla Nielsen dopo due turni. Stefania Avanzo, settima con 214 colpi (73 73 68, -5), ha conseguito la terza top ten stagionale. Un buon 18° posto con 220 (74 72 74, +1) per la dilettante Lucrezia Colombotto Rosso, che sembra trovarsi sempre più a suo agio tra le proette. E’ uscita al taglio Elisabetta Bertini  94ª con 158 (77 81, +12). La vincitrice ha avuto un assegno di 4.850 euro su un montepremi di 30.000 euro. info

Nel Danielle Downey Credit Union Classic (Symetra Tour) 14/17 luglio sul percorso del Brook Lea Country Club (par 72), a Rochester nello stato di New York, la filippina Clariss Guce ha ottenuto il primo titolo imponendosi con 277 colpi (70 69 71 67, -11). Ha preceduto sul filo di lana Ally McDonald e la tedesca Sophia Popov (278, -10). Al quarto posto con 279 (-9) Erica Popson e la svedese Madelene Sagstrom, dominatrice assoluta del circuito con due vittorie e altre sei “top five” in dieci tornei disputati. Non ha superato il taglio per la quarta volta su sette eventi Silvia Cavalleri (124ª con 156 - 78 78, +12) e ora la sua situazione nell’ordine di merito si sta facendo difficile. Per Clariss Guce 30.000 dollari su un montepremi di 200.000 dollari. info

 
Nell’European Boys Team Championship sarà Francia-Germania la finale in svolgimento sul percorso del Diamond Golf Club (par 72), ad Atzenbrugg in Austria. Infatti i Boys azzurri hanno ceduto il passo ai transalpini (4,5-2,5), mentre i tedeschi hanno avuto ragione della Danimarca (5,5-1,5), Dunque obiettivo bronzo per l’Italia contro i danesi. Il match era iniziato nel modo migliore per la compagine italiana con un 2-0 nei doppi grazie alle vittorie di Julien Paltrinieri/Giovanni Manzoni (5/4 su Edgar Catherine/Alexandre Fuchs) e di Jacopo Albertoni/Massimiliano Campigli (alla 19ª su Adrien Pendaries/Paul Margolis). Nei singoli, però, i francesi sono stati bravi a ribaltare una situazione veramente difficile con un parziale di 4,5-0,5. Hanno compiuto la prodezza Pierre Pineau (3/2 su Andrea Romano), Paul Margolis (alla 20ª su Julien Paltrinieri), Alexandre Fuchs (2/1 su Giovanni Manzoni) e Adrien Pendaries (5/4 su Riccardo Leo). Pari tra Jacopo Albertoni ed Edgar Catherine. Accompagnano la squadra italiana il capitano Giovanni Bartoli, il team advisor Giovanni Gaudioso, il coach Marco Soffietti e il preparatore atletico Giacomo Lucchesi. Julien Paltrinieri in foto. info  
Nell’International European Ladies Amateur Championship (20-23 luglio), ossia il Campionato Europeo Individuale in programma all’Hooks Golf Club, a Hok in Svezia, sono nove le italiane in gara. Hanno la giusta esperienza internazionale per emergere Virginia Elena Carta, reduce dalla prima positiva esperienza nel LPGA Tour e vincitrice a maggio del NCAA Womens Medal Championship individuale, l’evento statunitense più prestigioso a livello di College, Bianca Maria Fabrizio e Lucrezia Colombotto Rosso. in foto. Sono, però, in grado di disputare una gara di vertice anche le altre sei componenti del team: Barbara Borin, Caterina Don, Alessandra Fanali, Clara Manzalini, Angelica Moresco e Carlotta Ricolfi.
Il torneo si disputa sulla distanza di 72 buche con taglio dopo 54 che lascerà in gara per il giro finale le prime 60 concorrenti e le pari merito al 60° posto. Con le azzurre l’allenatore Roberto Zappa e il preparatore atletico Luciano Bonici.  Info

Nel St. Andrews Trophy (20-21 luglio), sfida biennale, sul modello Ryder Cup, Luca Cianchetti, Stefano Mazzoli e Guido Migliozzi, tre fra i migliori azzurri, fanno parte della selezione dell’Europa Continentale che affronterà la Gran Bretagna & Irlanda. Tra le due rappresentative amateur composte da nove giocatori. Nelle precedenti trenta edizioni dell’evento la GB&I, che si è imposta nell’ultima per 14-10, ha un bilancio di 25 vittorie e cinque sconfitte. Info

Le Girls azzurre hanno travolto la Francia (6-1) e sono volate in finale nell’European Girls Team Championship sul tracciato dell’Oslo Golf Club (par 72), nella capitale della Norvegia. Nell’atto conclusivo avranno di fronte la Svezia che ha sconfitto la Spagna per 4,5-2,5. Si batteranno per il bronzo transalpine e spagnole. L’Italia, argento nelle ultime due edizioni del torneo, è giunta alla terza finale consecutiva praticamente senza concedere alcuna chance alle avversarie. Le azzurrine hanno vinto entrambi i doppi, mettendo già un’ipoteca sul risultato, con Angelica Moresco(Alessia Nobilio (2 up su Pauline Roussin-Bouchard/Charlotte Liautier) e con Clara Manzalini/Emilie Alba Paltrinieri (1 up su Matilde Claisse/Chloe Salort). Nei singoli hanno chiuso il conto Alessandra Fanali (1 up su Pauline Roussin-Bouchard), Emilie Alba Paltrinieri (3/2 su Mathilde Claisse) e Alessia Nobilio (5/4 su Charlotte Liautier) e a risultato acquisito è stata decretata la parità tra Caterina Don eD Emma Grechi e tra Angelica Moresco e Chloe Salort.
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