Anno XI Giugno 2'016
Un Dustin deciso vince il suo primo Major
L'’US Open, il secondo major stagionale disputato sul quasi impossibile percorso dell’Oakmont CC (par 70), a Oakmont in Pennsylvania, ha visto una netta vittoria di Dustin Johnson con 276 colpi (67 69 71 69, -4). Johnson ha trasformato il giro finale, che nei major gli aveva procurato alcune cocenti delusioni, in una passerella in cui ha staccato i suoi avversari e ha potuto conquistare il primo titolo in una gara del grande slam lasciando a tre colpi Jim Furyk, Scott Piercy e l’irlandese Shane Lowry (279, -1), leader dopo tre turni con quattro di vantaggio sullo stesso vincitore e su Andrew Landry, scomparso rapidamente di scena. Johnson aveva chiuso avanti di quattro colpi, ma ne ha subito uno di penalità per una palla che gli si era mossa sul green della buca 5, mentre si preparava ad effettuare il putt. Si è immediatamente consultato con un giudice, ma il colpo in più gli è stato comunicato sul tee della buca 12 dopo che era stato più volte rivisto il filmato. In ogni caso Johnson ha festeggiato nel migliore dei modi il 32° compleanno che cadrà mercoledì 22 giugno, e ha sfatato quello che era divenuto quasi un tabù, dopo il secondo posto dello scorso anno e ben undici top ten in questo tipo di gare, grande commozione con la sua famiglia e con il caddie che lo ha accompagnato. Tra i protagonisti lo spagnolo Sergio Garcia e il sudafricano Branden Grace, quinti con 280 (par), con il primo per parecchie buche in corsa per il titolo, e tra i delusi, anche se terminato all’ottavo posto con 282 (+2), l’australiano Jason Day, numero uno mondiale, Hanno fatto comunque peggio Jordan Spieth, 37° con 289 (+9), numero due, campione uscente e autore di una prestazione assolutamente anonima, e il nordirlandese Rory McIlroy, uscito al taglio.Matteo Manassero, che non disputava l’US Open da tre stagioni, ha dimostrato di essere sulla via giusta per tornare ai suoi livelli. Anche l’antefatto è stato buono, perché non era facile entrare nel field attraverso la prequalifica (nono al Walton Heath Golf Club in Inghilterra), e infine si è classificato 46° con 290 (76 70 71 73, +10). Dustin Johnson, nativo di Columbia (South Carolina), ha siglato il decimo titolo in 193 gare disputate e da nove anni conquista almeno un successo a stagione E salito dal sesto al terzo posto nel world ranking (punti 9,65), dove sono rimasti nei primi due Jason Day (p. 13,36) e Jordan Spieth (p. 11,13), e ha superato Rory McIlroy (p 9,39) e Bubba Watson (p. 7,42). Usufruirà di cinque anni di esenzione nel PGA Tour e potrà partecipare all’US Open per i prossimi dieci anni e per cinque agli altri tre major e al The Players Championship. E nemmeno è da trascurare la prima moneta di 1.800.000 dollari su un montepremi di 10 milioni di dollari.
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20 giugno 2016